GRUPPO GUIDE ETNA NORD  Linguaglossa / CT - Italia
 
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FLORA
 

Il paesaggio vegetale dell'Etna è distribuito in tre diversi piani altitudinali in fasce o cinture di vegetazione in base alle condizioni pedo-climatiche che limitano la presenza delle singole entità vegetali solo al verificarsi di piccoli cambiamenti di alcuni fattori ambientali (temperatura, umidità, luce, vento). L'Etna presenta una flora ricca, varia e diversamente distribuita in relazione all'altitudine e all'esposizione dei versanti. Uno spettacolo di natura unico in cui il paesaggio vegetale è caratterizzato da coste rocciose a macchia e gariga, da foreste sempreverdi a boschi di caducifoglie, fino agli habitat estremi che caratterizzano le alte quote etnee. Analizzando i fattori ambientali dell'Etna è possibile far discernere alcune tipologie naturalistiche-vegetazionali presenti nel territorio.

 
PIANO MEDITERRANEO BASALE

In questo piano di vegetazione si trovano moltissime entità vegetali correlate all'influenza dell'uomo: il paesaggio è sostanzialmente dominato da agrumeti, vigneti, oliveti, mandorleti, pistacchieti e alberi da frutto. Ma anche questa fascia ospita numerose ed importanti specie naturali, in funzione della maggiore o minore distanza dal mare, dei substrati, delle quote, dei versanti. Euforbia arborea (che rappresenta un'associazione vegetale dalla caratteristica nota di colore tipica della macchia mediterranea). Leccio (quercus ilex), unica specie di quercia sempre verde sull'Etna. Ginestra dell’Etna (genista Aetnensis), Carpino nero (ostria carpinifolia), Alloro (laurus nobilis), Bagolaro (celtis australis), Bagolaro dell'Etna (celtis tournefortii), Terebinto (pistacia terebinthus) specie alto arbustiva dalla intricata chioma a tinte rossastre, Euforbia cespugliosa (Euphorbia carcarias), Quercus Virgiliana, Quercus Congesta e Quercus cerris (Cerro), fanno parte di quel gruppo di querce caducifoglie di diversa distribuzione sul territorio etneo.

 
Ginestra dell'Etna Bagolaro dell'Etna Terebinto
 
PIANO MONTANO MEDITERRANEO

Nella fascia altitudinale compresa tra 1.000 e 1.500 metri, la vegetazione è caratterizzata da pinete a Pino laricio, le Betulle dell'Etna (Betula Aetnensis), le Faggete (Fagus selvatica) ed i Pioppeti (pioppo tremulo). Nella stessa fascia climatica delle querce sono largamente diffusi i Castagneti (castanea sativa). Il sottobosco comunemente ospita: Felce aquilina (pteridium acquilinum), Doronico orientale (doronicum orientale), Clinopodio dei boschi (Clinopodium vulgare), la Laureola (Daphne laureola), il Camedrio comune (theucrium camedris) etc.

 
Betulla dell'Etna Pino Laricio Faggio
 
PIANO ALTO MEDITERRANEO

Questo piano, posto tra il limite della vegetazione arborea e i 2.400 metri circa, costituisce il più significativo ed espressivo paesaggio della parte altomontana dell'Etna. L'astragalo o Spino santo (Astragulus siculus) conferisce una nota dominante a questo particolare ambiente, che cambia aspetto secondo la quota, l'esposizione, la natura e il substrato. L'astragaleto si può presentare sotto varie forme e con l'associazione di altre specie tipiche di questo piano: Crespino (berberis Aetnensis), Ginepro meriodionale (junipherus hemisfaerica), Ginestra dell'Etna (genista Aetnensis). Molte specie endemiche vivono in associazione con l'Astragalo. Viola dell'Etna, Cerastio minore (viola Aetnensis, cerastium minus). Tra le sabbie ed i lapilli vivono i caratteristici cuscinetti della Saponaria (saponaria sicula) dagli eleganti fiori rosei, o i rossi cespi della Romice dell'Etna (Rumex Aetnensis). Oltre i 2.400 metri solo radi popolamenti di Romice e di Senecio riescono a vivere, resistendo al freddo invernale ed alla estrema siccità estiva.

 
Spino santo Cerastio minore Saponaria
 
Territorio
 
 
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